lunedì, marzo 05, 2007

WIKIPEDIA-ITALIA sempre più nella cioccolata che puzza e che non si vende in barattolo..


Se si consultano le voci dei personaggi storici nell'Enciclopedia Wikipedia, immancabilmente si nota come ciò che vi é descritto sia oltremodo lacunoso e sfuggente. Ciò perchè quelle voci non sono state compilate da studiosi di chiara fama ma da anonimi dilettanti col pallino di storici, che hanno scopiazzato i dati da altre enciclopedie. A colmare la misura, quelle voci sono state poi sistemate da anonimi factotum di Wikipedia, i suoi 'amministratori', che sono andati a cercare riscontri nelle stesse enciclopedie da cui hanno scopiazzato i dilettanti: gli amministratori sono stati costretti a sfrondare aneddoti e dettagli da quelle voci, perchè hanno temuto, a copiarli paro paro da altre enciclopedie, di incorrere in denunce per violazione di copyright, o, a rimaneggiarli di propria iniziativa, di incorrere in inesattezze e svarioni, consci della propria ignoranza. Morale: dopo avere letto la magnifica voce 'Julius Caesar' nell'Encyclopaedia Britannica e dopo averne letto l'abominevole in Wikipedia, viene spontaneo chiedersi: "Che scopo ha Wikipedia? Cosa sta dietro la facciata della Libera Enciclopedia on-line?". Io, che da più di un anno mi confronto con Wikipedia e mi ci scontro, posso fornire una risposta esaustiva in 4 parole: "Wikipedia é un business".Il direttore, Mr. Jimmy Wales, prima di fondarla aveva lavorato due anni alla Borsa di New York: esperienza che lo ha marcato, questa della Borsa di New York, perchè Mr. Jimmy Wales ha poi concepito la Libera Enciclopedia on-line in questi termini: "A me, la borsa! A voi, le vostre storie!".E difatti il business consiste nelle 'donazioni' che Mr. Jimmy Wales imborsa direttamente da una turba multinazionale di millantatori e di impostori che si accalcano per apparire in Wikipedia a esaltarci la propria immagine e a mistificarci la propria storia. Nè Mr. Jimmy Wales avrebbe potuto venire incontro a questa sorta di clienti meglio di quanto non abbia fatto: per apparire in Wikipedia basta essere promossi da uno che vi é già apparso! Una volta che il nuovo cliente vi appare, e si mette la coscienza a posto con la 'donazione', allora può descrivere alla propria voce, e tramandare come eventi storici, tutti i sogni che fin lì ha fatto a occhi aperti...Uno di questi impostori apparsi in Wikipedia, Gianni De Martino, vi si spacciava per "uno dei fondatori della rivista Mondo Beat", rivista di cui sono stato io uno dei fondatori e il direttore responsabile. Sconcertato che siffatta impostura potesse apparire in una enciclopedia, ancora ignaro del fatto che Wikipedia non rispondesse a criteri di sapere ma di profitto, io mi rivolsi ai suoi amministratori. Essi alla mia prima email fecero orecchie da mercante. La seconda gliela spedii in forma di lettera aperta, intestata pure a quotidiani e a intellettuali, e allora gli amministratori fecero la comparsata di quelli che si mettono super partes: "Gerbino e De Martino vadano a bisticciarsi lontano da Wikipedia!"- e lasciarono la voce "Gianni De Martino" così com'era, proteggendoci di fatto l'impostura. Alla terza email li minacciai: io e altri 'vecchi' di Mondo Beat avremmo vandalizzato Wikipedia, a viso aperto e a oltranza, fin tanto che vi fosse apparso che Gianni De Martino era stato "uno dei fondatori della rivista Mondo Beat", e allora, minacciati nel business, gli amministratori bloccarono e oscurarono la voce "gianni de martino", ma non di meno il loro presidente italiano, tale 'Senpai' (?), intervenne direttamente nella 'discussione' di quella voce e promise a Gianni De Martino (che é uno che ovviamente ha pagato la 'donazione') che gli avrebbe ripristinato la voce quando 'il maleducato' (io) non si fosse fatto più sentire.E fu così, dopo questo primo approccio, che io cominciai a rendermi conto di cosa sia veramente Wikipedia, e del perchè la voce di Cesare vi appaia mortificata e quella di De Pincopallino magnificata.(continua!)Melchiorre Gerbino - Copenhagen, marzo 2007

6 Comments:

At mercoledì, marzo 07, 2007 11:13:00 AM, Blogger Gianni De Martino said...

= RETTIFICA =

Per la verità nella breve scheda bio-bibliografica in Wikipedia era scritto che a Milano, nel 1967, prima di trasferirsi in Marocco, "Gianni De Martino è stato tra i fondatori di Mondo Beat". Va precisato che è vero che Gianni De Martino è stato tra l'altro caporedattore di “Mondo Beat”, rivista vissuta pochi numeri ed effettivamente da lui ri-fondata, migliorata e trasformata in una vera e propria rivista stampata, edita per l'editore Giangiacomo Feltrinelli nel luglio del 1967 a Milano (n. 5, settimo della serie) * .

A seguito degli interventi a dir poco incivili e impropri del sig. Melchiorre Gerbino, la voce è stata oscurata e bloccata dagli Amministratori di Wikipedia a scopo cautelativo per proteggere sia il lavoro dei wikipediani sia la voce stessa dai vandalismi del soggetto, i cui commenti , definiti "da querela per diffamazione" sono stati (giustamente) cancellati.

Ad ogni modo, le tiritere non veritiere e offensive del recidivo sig.Melchiorre Gerbino , scancellato da Wikipedia e mitomane notorio, che persiste nel porre in essere comportamenti diffamatori inerenti la persona e la storia professionale e privata del sig. De Martino, così come di altre numerose persone che si vedono attribuiti atti mai compiuti, sono irrilevanti ai fini della compilazione e di un miglioramento della voce " Gianni De Martino" che verrà eventualmente ripristinata alla fine della vicenda che la riguarda.

P.s.
* A sostegno di quanto sopra sostenuto, cfr. :

- Fernanda Pivano, "C'era una volta un beat. 10 anni di ricerca alternativa", Arcana, Roma 1976; Frassinelli, Milano 2003.
- "Beat & Mondo Beat", a cura di Matteo Guarnaccia, Stampa Alternativa, Viterbo 1996.
- Tiziano Tarli, " Beat italiano. Dai capelloni a Bandiera Gialla", coll. Quadra, Castelvecchi, Roma 2005.

- Gianni De Martino Om, 'Dateci i sacchi a pelo e tenetevi le bandiere in "Mondo Beat" n° 4, maggio 1967, ripreso in: Gianni De Martino e Marco Grispigni, "I capelloni: Mondo Beat 1966-1967, storia, immagini documenti", Castelvecchi, Roma, 1997; e parzialmente in: AA.VV., "Ragazzi senza tempo. Immagini, musica, conflitti delle culture giovanili", coll. "Riscontri", Costa & Nolan, Genova 1993;

- Gianni De Martino A. Om, 'Senza motivi, senza anima', in "Mondo Beat" n° 4, maggio 1967, ripreso in: Gianni De Martino e Marco Grispigni, "I capelloni", op.cit.;

- Gianni De Martino Ohm, 'Milano in stato d'assedio.Noi di Nuova Barbonia', in Mondo Beat n° 5, luglio 1967, ripreso in Nanni Balestrini e Primo Moroni, "L'orda d'oro 1968-1977. La grande ondata rivoluzionaria e creativa, politica ed esistenziale" , SugarCo edizioni, Milano, 1988; con lo stesso titolo, nuova edizione a cura di Sergio Bianchi, coll. "Onde", Universale Economica Feltrinelli, Milano 1997; e in: AA.VV.," Ma l'amor mio non muore", Arcana, Roma, 1971; con lo stesso titolo, nuova edizione a cura di Gianni Emilio Simonetti, coll. "Derive & Approdi, Castelvecchi, Roma, 1997; e in: AA.VV., "Ragazzi senza tempo. Immagini, musica, conflitti delle culture giovanili", op.cit.; e in: Pablo Echaurren e Claudia Salaris, "Controcultura in Italia 1967-1977. Viaggio nell'underground", coll. "Saggi Arte e Letteratura", Bollati Boringhieri, Torino 1999;


Gianni De Martino, 'Adiòs muchachos', in Belpoliti, Bergamini, Bifo, Binaghi, De Martino, Giorgini, Ramina, Valcarenghi, "L'altro mondo. I giovani e l'utopia dopo il '68", a cura di Pino Mercuri, Edizioni dell'Apocalisse, Milano 1980.

 
At martedì, novembre 27, 2007 2:34:00 PM, Blogger Renato said...

non avrei mai creduto di dover assistere a queste lotte per un potere che non c'è da parte di ragazzi che si sono battuti contro un potere che c'era!
renato maria maestri detto ram

 
At mercoledì, novembre 28, 2007 3:19:00 PM, Blogger ram said...

Seguito del precedente.
Avevo i capelli lunghi, jeans, succedeva che mi truccassi, vedevo Feltrinelli, la Nanda e i Palombo (Vincenzo, Antonio, Marco e Gianni — Scarpelli), quelli di Mondo Beat no, perché troppo ideologizzati e presi nella “tormenta dell’io”, avevo sempre il mio “viatico” in tasca, eppure non ho mai avuto grane con la polizia, anzi, accadeva che “fatto” da parlare alle “vedove1 ”, i poliziotti di pattuglia mi accompagnassero a casa e li parlassimo: ero (pasolinianamente) persuaso che se quei ragazzi avessero avuto la possibilità di scegliere avrebbero fatto altro della loro vita, e che maltrattarli sarebbe stato come scoparsi la serva perché è pagata per scopare il pavimento.
La parola contestazione mi disturbava perché non vi era niente da contestare.
Non un potere né un’autorità, che per contestarli, io dovevo accettarli o quantomeno riconoscerli, il che non è il caso neppure oggi.
Le abitudini dei sedicenti adulti mi sconfortavano, come mi sconfortano oggi le abitudini dei miei coevi.
Poiché non frequentavo quelli di Mondo Beat, non conosco De Martino e il suo transito mi è indifferente. Per contro sono nauseato, boicottare Wiki perché alla voce Gianni De Martino pubblica notizie sgradite, suvvia… Wikipedia è uno spazio dove ognuno può esprimersi, e il “dono” domandato non è un obbligo: se qualcuno non è contento che rettifichi tramite una voce Mondo Beat, prestando attenzione a che appaia che Gianni De Martino è stato caporedattore di “Mondo Beat”.
Renato Maria Maestri detto Ram

1Fontanelle milanesi disposte ad arte dall’amministrazione all’attenzione del viandante assetato. Le vedove pisciano la loro acqua ininterrottamente e quando il trip superava la barriera delle ombre e si sentivano le voci una vedova poteva raccontare storie straordinarie.

 
At sabato, febbraio 23, 2008 5:58:00 PM, Blogger gianni.de.martino said...

CHE FINE HA FATTO LA CONTROCULTURA
Affabulatore orale - come per una breve estate apparve al costanzo show - sulla pagina il gerbino perde gran parte del suo smalto di intrattenitore part-time e provocatore semiprofessionale. Finita la festa beat e lo show, egli oggi scrive piattamente, con prosa agglutinante e a tratti notarile, di \"complotti\", \"fotomontaggi\", \"infiltrazioni\"...
E annettendo tutto e tutti affastella nella sua missiva-lenzuolone un cumulo di menzogne, di corbellerie e di assurdità. E tra una maldicenza e l\'altra mette pure nomi veri - provocando imbarazzo in parenti, conoscenti e amici che si vedono attribuire atti mai compiuti e addirittura criminali.
\"Complotti\", \"fotomontaggi\", \"infiltrazioni\".In preda a una lunga e loquace paranoia va avanti cos? fino al delirio, abbandonandosi senza vergogna a una specie di maligna curvatura narcisista di psiche. E cade nel ridicolo quando asserisce a gran voce e non senza pretenziosit? che la pivano e il de martino avrebbero, con i loro libri, complottato a danno suo e del Movimento su ordine nientedimeno della ... CIA e - ovviamente - del Vaticano...
PONENDOSI AL CENTRO DI UN COMPLOTTO IMMAGINARIO E VACUO, il mattacchione non scrive delle sue \"fissazioni\" come farebbero, che so, burroughs, philip dick o don de lillo ( che restano onesti, geniali e sobri paranoici formali), ma - sciolte le trecce o quel che resta al vento dell'open source illimitato e proteiforme conduce da un po\' di tempo via Internet una vera e propria campagna di diffamazione non priva di accenti maniacali, di megalomania e di vigliaccheria.

P.s. Che fine ha fatto la famosa controcultura ? E i capelloni ? Davvero brancolano fuori di testa e di melone - come un senile fanfarone o qualsiasi altro vecchio stronzo - verso il lato oscuro della contestazione e di psiche ?
Una parola ai giovani. Il caso del nostro gerbino, beat di antico pelo e mitomane che si vuole notorio, sembra davvero emblematico del fallimento politico, letterario e umano di una generazione di capi, di capetti e di sinistri picchiatelli per fortuna o sventura in via di estinzione; e dimostra - ove ce ne fosse bisogno - che beat o square si può fare una fine balorda comunque .

 
At mercoledì, marzo 05, 2008 2:43:00 PM, Blogger Melchiorre Gerbino said...

Storia documentata e illustrata di Mondo Beat, di Melchiorre Gerbino
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Se può interessare, nel mio sito
http://www.melchiorre-mel-gerbino.com/
ho pubblicato la storia documentata e illustrata del
Movimento Mondo Beat e della nascita della Contestazione.
Della rivista "Mondo Beat" io sono stato il direttore.
Melchiorre Gerbino.

 
At martedì, maggio 27, 2008 11:25:00 AM, Blogger Wimyke said...

Ciao Melchiorre!

How are you ? We have not been in touch for a long time.
I have been, together with a friend, at your place in Sicily in 1999.. I have been thinking of you and how and what you are doing lately.
I don't understand all this italian so I hope this ends up at the right place.. Hope to hear from you!

xx Wimyke from Amsterdam - Remember Namibia, Windshoek 1998 ?!

 

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